giovedì 22 novembre 2012

Il raffreddore: rimedi omeopatici


Il raffreddore è l'infezione a carico delle alte vie aeree più diffusa, è causata dal Rhinovirus ed è molto contagiosa.
I sintomi più importanti sono: rinorrea, starnuti, lacrimazione, solletico al faringe.
Le complicanze più frequenti sono a livello dei seni paranasali, della mucosa auricolare (soprattutto in età pediatrica con conseguenti otiti) e delle vie aeree inferiori per la discesa noturna di secrezioni che possono irritare i bronchi.
Il trattamento con l'omeopatia prevede l'utilizzo di diversi rimedi a seconda dello stadio clinico.

Fase di esordio:

Nelle prime ore dall'esordio dei sintomi se c'è stata un'esposizione a temperature estreme con rinite, brividi e tosse secca si può impiegare aconitum napellus alla 9 CH, 5 granuli anche ogni ora.
In caso di rinite vasomotoria con ostruzione nasale notturna, salve di starnuti al risveglio o durante la giornata e rinorrea acquosa diurna si utilizza nux vomica alla 9 CH, 5 granuli ogni ora.
In caso di rinite acuta con pesantezza e ostruzione dolorosa alla radice del naso e tosse secca notturna è indicata invece sticta pulmonaria alla 5 CH, 5 granuli ogni 2-3 ore.

Periodo di stato:

Allium cepa: rinite in seguito all'esposizione a freddo secco o umido con salve di starnuti, rinorrea acquosa e bruciante, lacrimazione e tosse spasmodica che migliora all'aria aperta. Posologia: 9 CH, 5 granuli ogni ora.
Kali bichromicum: rinite acuta e cronica, sinusite, afte e lesioni ulcerose delle mucose, muco denso e bloccato con dolore alla radice del naso che migliora con il caldo. Posologia: 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno.
Kali muriaticum: rinite acuta con ostruzione catarrale dei condotti uditivi, tonsillite che migliora con il caldo secco. Posologia: 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno.

Fase di risoluzione:

Pulsatilla: rinorrea diurna con tosse produttiva e naso chiuso la notte con tosse secca che migliora all'aria aperta e col movimento. Posologia: 9 CH, 5 granuli 2 volte al giorno.


sabato 17 novembre 2012

Quando iniziare lo svezzamento

I principali organismi internazionali (OMS, UE ed anche il Ministero della Salute) raccomandano di non iniziare lo svezzamento prima dei 6 mesi compiuti.
Il bambino per l'introduzione di cibi diversi dal latte (materno o artificiale che sia) deve anche mostrare alcuni segnali importanti:

- è capace di stare seduto senza aiuto
- ha perso il riflesso di estrusione col quale il cucchiaio viene spinto fuori dalla lingua
- mostra interesse per il cibo degli adulti
- sa mostrare  di avere fame e di essere sazio con i suoi gesti, se ha fame apre la bocca verso il cucchiaio e viceversa la chiude se è sazio

In linea di massima un bambino di 6 mesi ha acquisito tutte queste capacità ma ognuno ha i suoi tempi e bisogna evitare le forzature.
Indipendentemente dal momento di inizio e dall'approccio usato tutti i bambini abbandonano il latte a favore dei cibi solidi quindi se il bambino li rifiuta invece di insistere è meglio aspettare qualche giorno o settimana e riproporre il tutto senza farsi prendere dall'ansia.

sabato 10 novembre 2012

La tosse: consigli pratici


Abbiamo già parlato dei rimedi omeopatici utili in caso di tosse, se non ci sono miglioramenti nel breve periodo è opportuno rivolgersi al medico che valuterà la situazione e l'opportunità di prescrivere qualche altro farmaco.
Spesso però, soprattutto nei bambini, nonostante siano state escluse affezioni tracheo-bronchiali dal pediatra la tosse tende a persistere per diversi giorni disturbando anche il sonno.
Al di sotto dei 2 anni il Ministero della Salute ha vietato l'utilizzo di mucolitici che aumentando le secrezioni bronchiali hanno causato degli episodi di ostruzione respiratoria importante. 
In alternativa per un'azione fluidificante più delicata sono utili i lavaggi nasali con acqua di mare sia isotonica che ipertonica (se è presente anche una congestione nasale da raffreddamento) o con acqua termale sulfurea, che possono essere impiegate anche per aerosol.
Di notte è opportuno sollevare il materasso sotto la testa (si può mettere un cuscino sotto il materasso o rialzare direttamente il lettino con uno spessore sul pavimento), mantenere la stanza fresca (massimo 19-20°C), far bere molto il bambino, non fumare in casa e umidificare adeguatamente l'aria.
Per avere un buon livello di umidità in cameretta gli umidificatori in ceramica da applicare ai termosifoni possono essere insufficienti, in questo caso si può valutare l'acquisto di un umidificatore elettrico.
In commercio esiste ormai una miriade di modelli, il prezzo generalmente non supera i 50 € e consentono di avere un'umidificazione costante anche per tutta la notte.
Se quelli a freddo sono più sicuri perchè non è possibile ustionarsi bisogna però tener presente che vanno puliti molto bene per evitare l'inquinamento microbico, problema che non sussiste con quelli a caldo che si autosterilizzano con l'ebollizione dell'acqua e possono diffondere anche degli olii essenziali balsamici.


martedì 6 novembre 2012

Ricette per bambini: zuppa tricolore


L'arrivo dei primi freddi può essere l'occasione giusta per fare il pieno di verdure con questa minestra dal sapore delicato grazie all'aggiunta della zucca.
Gli spinaci danno una nota di colore in più e sono ricchi di vitamine e minerali come magnesio, fosforo, calcio e ferro, possono essere introdotti  nella dieta del bambino a partire da primo anno di vita.

INGREDIENTI (per 4 persone)

• 250 g di zucca a cubetti
• 120 g di riso
• 100 g di spinaci freschi
•  mezza cipolla
• 1,5 litri d'acqua
• 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
• 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
• Sale

Tagliare finemente la cipolla e farla appassire in una casseruola con 2 cucchiai d'olio.
Aggiungere la zucca tagliata a dadini e lasciare insaporire per qualche istante.
Quindi, aggiungere un litro e mezzo di acqua e un pochino di sale, coprire e far bollire per 50 minuti.
Incorporare il riso e gli spinaci ben lavati e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti.
Spegnere il fuoco e mantecare con il formaggio grattugiato, servire ben calda.